La pizza rossa per noi è la Maremma Toscana.
È la merenda dopo il bagno in mare, è Orbetello e il suo corso pieno di negozi, è estate e vacanza.
Io la gradisco sottile e molto ben condita, ma in questa dittatura di cibi che non si possono mangiare, cara grazia che si riesca a farne una versione leggera (ma non per questo poco gustosa) mangiabile anche dalla mia grande A senza preoccupazioni... e quindi pizza rossa sia!
SERVONO:
500 gr farina
bianca 0 (farina per pizza)
una bustina di
lievito di birra liofilizzato
un cucchiaino di
malto di riso (o d'orzo, o zucchero)
10 o più pomodori
ramati
olio evo
poco sale
acqua tiepida q.b.
pochissimo origano secco (non sarebbe concesso, ma se ne mettiamo mezzo pizzico…)
Io ne faccio sempre un po', quella che resta o la mangiamo il giorno dopo riscaldata in una padella senza condimento e coperchiata, oppure la congelo per i tempi bui.
E arrivano sempre, presto o tardi, i tempi bui.
SI FA COSÌ:
Reidratate il
lievito in poca acqua tiepida nella quale avrete sciolto un
cucchiaino di malto di riso (non usate cucchiaini né ciotole di
metallo) e fatelo riposare coperto in un luogo tiepido finché non ha fatto un poco di
schiuma.
Impastate farina,
lievito e acqua tiepida (dentro la quale avrete sciolto un poco di
sale - attenzione il sale mai a contatto direttamente con il lievito) fino ad ottenere un impasto elastico che metterete a lievitare
al caldo in una capiente ciotola. Copritelo prima con uno strofinaccio
leggermente umido, poi avvolgete con un sacchetto di plastica e per
ultimo in un plaid di lana. Lasciate crescere l'impasto per circa due
ore (ma anche un po' di più se necessario, non abbiate fretta).
Dividetelo in 3 pezzi e
stendetelo molto sottile, poco più che per fare delle grosse piadine, poi stendetelo su carta da forno.
Coprite con uno
strofinaccio e lasciate lievitare ancora una mezz'ora.
Pelate i pomodori
ed eliminate totalmente i semi prima di frullarli (mi raccomando, è molto importante che non ci siano semini o pezzetti di buccia).
Riprendete una
alla volta le sfoglie con la carta, appoggiatele sulla placca del forno (senza ungere sotto), date un giro d'olio evo (non generoso...) sulla
pasta che spargerete bene con le dita e sopra versate un terzo del pomodoro
frullato. Ora sale e pochissimo origano secco (non mettetelo dal
vasetto ma prelevatelo con le mani, ne riuscirete a dosare poco poco).
Un
ultimo filo d'olio e in forno già caldo a 220 gradi per circa 15
minuti (ma tenetela d'occhio, se è veramente sottile potrebbe
metterci di meno (e poi ogni forno è diverso).
Quando vedrete i
bordi ben dorati è pronta.


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